Stephen Karpmann e gli stati dell’ io

STEPHEN KARPMANN e gli stati dell’ io

  • Stephen Karpmann ha evidenziato che ogni stato dell’Io ha degli aspetti positivi e degli aspetti negativi.
    Ad esempio ci si può esprimere con il Genitore Affettivo:
  • Aspetti positivi: fornisce aiuto e comprensione al momento giusto, a chi ne ha bisogno e lo desidera. Il messaggio inviato è “Ti amo”. Il prendersi cura degli altri deriva da un autentico rispetto per la persona aiutata. Es.: “Vuoi una mano per questo lavoro? In caso positivo, dimmelo.”
    Aspetti negativi: è iperprotettivo, si sostituisce agli altri facendo le cose al posto loro quando non gli è richiesto e non è necessario frenando perciò lo sviluppo di colui che intende aiutare. Il messaggio inviato è “Lo faccio io al posto tuo”. Il dare aiuto proviene da una posizione di superiorità che svaluta l’altro. Es.: avvicinarsi e dire “Dai che ti aiuto io”, strappando dalle mani quello che l’altro sta facendo, e completandolo al suo posto.

GENITORE NORMATIVO

  • Aspetti positivi: insegna, fissa regole, mantiene le tradizioni in modo forte e deciso. Il messaggio è “Non fare così”. Le direttive genitoriale mirano autenticamente a proteggere e/o promuovere il benessere. Es.: il medico che dice al paziente “Smetta di fumare perché le fa male!”
  • Aspetti negativi: svaluta l’altro, tende ad esagerare e generalizzare, ricorre al sarcasmo. Il messaggio è “Sei sempre il solito” oppure “Bisogna essere un cretino per fare queste cose” o, più sottilmente, in modo lamentoso “Ma perché fai sempre così?”

 

BAMBINO LIBERO

  • Aspetti positivi: reagisce all’ambiente in modo affettivo esprimendosi liberamente, senza prestare attenzione a regole o limiti genitoriali. Es.: “Ehi, ragazzi! Ho un’idea per divertirci domenica”.
  • Aspetti negativi: può danneggiare se stesso e gli altri non tenendo conto della realtà. Es.: “Facciamo una corsa!” (su una strada pericolosa alterati dall’alcool)

 

BAMBINO ADATTATO

  • Aspetti positivi: acquisisce ed utilizza automaticamente quei comportamenti che gli permettono di raggiungere i suoi scopi, ottiene quello che vuole senza disagio per sé e per gli altri, e risparmia un bel po’ di energia mentale. Es.: Il soldato che saluta l’ufficiale, così da non essere punito.
    Aspetti negativi: reagisce rifiutandosi di adattarsi ai messaggi genitoriali, anche se ciò sarebbe ragionevole: si comporta perciò in maniera lesiva, poiché ha imparato dall’esperienza che così facendo attira l’attenzione degli altri. Es.: Il soldato che non saluta il suo superiore e poi si chiede quale sia il motivo della sua punizione. Ci si può ribellare in maniera più sottile: dimenticando, procrastinando, facendo piccoli errori, i capricci, mettendo il broncio, definendosi, autoaccusandosi, sentendosi confusi o arrabbiati. Spesso i sentimenti sono di rabbia, frustrazione, depressione, colpevolezza e confusione. Il messaggio è “Non riuscirai a farmelo fare” oppure “Non sono capace”.

Osservando il comportamento si può individuare quale parte dello stato dell’Io si sta utilizzando, ecco perché queste suddivisioni funzionali possonoessere chiamate descrizioni comportamentali. Contaminazioni

Quando i confini tra gli stati dell’io non sono chiari e si riscontra una sovrapposizione tra gli stessi, si verificano le cosiddette “contaminazioni” tra gli stati dell’io. In questi casi l’individuo non si mostra capace di superare una situazione conflittuale in modo costruttivo.

  • Di seguito vengono riportati alcuni casi per comprendere meglio i comportamenti che possono manifestarsi.

    Caso 1 – Adulto (A) contaminato dal genitore (G):
    è una persona che esprime pregiudizi, non si fida e tende al controllo

  • Caso 2 – Adulto (A) contaminato dal bambino (B)
    è quella persona che fa sue delle convinzioni del bambino come se esse fossero reali. È il caso di chi percepisce un dato della realtà e lo interpreta secondo i suoi bisogni e le sue fantasie

Caso 3 – Adulto (A) contaminato dal Bambino (B) e dal Genitore (G)
qualora lo stato dell’io Adulto sia contaminato, trascura le emozioni e i valori, non si cura dei rapporti interpersonali
A fronte delle contaminazioni dell’io Adulto, per superare il conflitto è necessario prendere consapevolezza dei propri pregiudizi, delle proprie convinzioni limitanti, nonché delle svalutazioni che impediscono la costruzione di una comunicazione aperta e autentica.

ESCLUSIONI

Oltre alla contaminazione, esistono dei disturbi disfunzionali legati all’esclusione di uno o più stati dell’Io. Di seguito alcuni casi:

  • Genitore escluso
  • Bambino escluso
  • Adulto escluso