Legge di Carlson

“Svolgere un’attività in maniera continua prende meno tempo che dividerla in diversi momenti”.

La legge di Carlson, uno dei pilastri delle  leggi del tempo, calza a pennello con quelle che succede ultimamente in diverse realtà aziendali. L’aumento della complessità nelle attività aziendali ha portato alla credenza, ancora purtroppo sviluppata, che un bravo manager o collaboratore debba anche essere un ottimo multitasker.

La legge di Carlson: abbandona il multitasking, migliora la produttività
La scienza e l’esperienza ci dimostrano che è vero il contrario: il multitasking riduce l’efficacia, perché la persona deve passare da un’attività all’altra e ogni volta che mette in atto questo processo deve “risintonizzarsi” mentalmente con la nuova attività, perdendo molto tempo e preziose energie. Nel multitasking si perde il filo, si è costretti a ricordare il punto in cui ci eravamo arrestati e non ci permette di creare un flusso di lavoro che risparmi energia e aumenti la performance.
Il multitasking quindi deve essere abbandonato in favore della capacità di fare focus su un’attività fino al suo completamento o comunque fino a quando una fase viene completata in tutte le sue parti.

Come sfruttare la legge di Carlson a nostro favore?
Se il tuo obiettivo è non perdere il focus e l’efficacia mentre sei sul posto di lavoro allora segui alcuni consigli fondamentale per ottimizzare il tuo rendimento:

  •  Eliminare o ridurre la probabilità di essere interrotti. Le interruzioni non sono sempre inaspettate: a volte abituiamo le persone in ufficio a chiederci qualsiasi cosa in qualsiasi momento della giornata. Oppure rispondiamo subito non appena riceviamo un’email o un messaggio. Alcuni nostri comportamenti possono quindi essere modificati per ridurre al minimo le distrazioni quando ci stiamo occupando di un’attività che richiede tempo e concentrazione.
     
  • Programmare periodi di lavoro senza interruzioni. Come per un appuntamento importante, ci programmiamo dei tempi di lavoro di massimo 90 minuti – soglia massima di concentrazione di una persona – in cui non rispondiamo a e-mail, il nostro ufficio non è aperto se non per emergenze e non si risponde al telefono.
  • Prevenire le interruzioni. A volte alcune attività devono essere svolte, ma possono essere previste. Se sappiamo che un membro del nostro team ci verrà a parlare in giornata, fissiamo con lui subito un appuntamento, ad esempio, in modo che non arrivi da noi nel momento sbagliato.
  • Organizzare la giornata a “gruppi omogenei” di attività. Pianificare la giornata in modo che attività simili o correlate vengano svolte insieme, per mantenere lo stesso livello di attenzione, utilizzare gli stessi strumenti e ragionamenti. In questo modo possiamo portare a compimento attività simili che costituiscono un flusso ininterrotto di concentrazione.